Regione: Lombardia;
Città: Milano;
Indirizzo: Via Settala, 25;
Immobile: Parrocchia di San Gregorio Magno;
Tipologia Immobile: Chiese e luoghi di culto.
Anno di Installazione: 2006;
Referenti: Associazione;
Problematiche ed intevento:
L’immobile presenta problematiche di umidità da risalita capillare su tutte le murature della Chiesa.
Le murature sono composte di materiale non omogeneo di pietre e mattoni con materiali di allettamento in terra e calce. Su buona parte della struttura sono stati rilevati successivi interventi di restauro con materiali non idonei alla traspirazione.
Da un esame dei materiali si è rilevata una forte umidità interna alla muratura ma anche una forte presenza di sali in superficie evidenziata durante le misurazioni con il metodo ponderale (Termobilancia).
A copertura parziale della Chiesa sono state installate 2 centraline DEF101 HLF.
Per il controllo dell’umidità è stato utilizzato i metodo al carburo di calcio (CM Method), ponderale (Termobilancia) e strumenti di misura superficiali a contatto.
Cenni sulla struttura:
Sull’area dello scomparso Lazzaretto fu edificata tra 1903 e il 1908 una chiesa provvisoria in legno e stucco dalle ampie vetrate senza uno stile definito. Più tardi la nuova chiesa fu progettata dall’architetto Solmi, con la collaborazione di altri professionisti come l’architetto De Micheli e l’architetto Poelli.
La facciata della chiesa di San Gregorio, in cotto e pietra, presenta tutti i caratteri del revival romanico. Il protiro all’ingresso, decorato con elementi floreali, ospita al centro un mosaico raffigurante la figura di San Gregorio Magno . La torre campanaria è anche essa in cotto e pietra, elementi che rimandano alla tradizione romanica. Nell’interno una grande navata suddivisa in sette arconi ogivali. Su di essa affacciano quattordici cappelle laterali. Nella prima a destra è presente un pregevole Crocefisso ligneo, risalente probabilmente all’epoca di San Carlo Borromeo ( XVI secolo). Nella tela sopra l’altare una rappresentazione della Madonna con il Bambino mentre riceve l’omaggio di San Ambrogio e San Carlo. Sopra l’arcata del presbiterio Crocefissione a tempera di Luigi Morgari(secolo XX), al primo altare di sinistra una statua di San Gregorio di Achille Alberti. Oggetti sacri e alcuni ricordi personali di San Carlo Borromeo sono conservati nella sacrestia e nella sala Cardinal Ferrari.